CHI SIAMO - STATUTO
Estratto
Approvato il 31 gennaio 1997 con atto costitutivo a rogito del notaio Fabrizio Pavoni di Bergamo (rep. n. 2441 - atto n. 167, registrato a Bergamo il 10 febbraio 1997 al n. 1175, Serie 1) e modificato dall’Assemblea dei Soci con verbali in data 23 aprile 2004 e 14 ottobre 2006 (documenti registrati).
Della costituzione, della sede, degli scopi
art. l
E' costituito il Centro Studi per la Valle Imagna, denominato Centro Studi di cultura, economia e amministrazione della montagna. Il Centro Studi è un’associazione culturale libera, apartitica e senza scopi di lucro. Le eventuali attività di carattere commerciale sono esclusivamente finalizzate al finanziamento delle iniziative sociali connesse agli scopi statutari. […] Il Centro Studi ha durata illimitata nel tempo. Potrà essere sciolto qualora la richiesta di scioglimento venga deliberata da almeno due terzi dei soci.
Art. 2
Il Centro Studi intende promuovere l’apertura sul territorio e gestire laboratori di pensiero, spazi per la crescita culturale, la ricerca sociale e il confronto scientifico sulle tematiche emergenti dello sviluppo, finalizzato precipuamente alla tutela e alla valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997.
In particolare il Centro Studi si prefigge:
a) la promozione di un ampio processo culturale mirato alla riscoperta dell’ambiente umano della Valle Imagna, attraverso la valorizzazione della storia sociale della comunità locale e, più in generale, la percezione delle dinamiche di sviluppo dei luoghi montani, in positivo rapporto con la dimensione nazionale ed europea;
b) di sostenere un organico progetto ambientale per la Valle Imagna, in coerenza con le connotazioni antropico-ambientali, i bisogni sociali e le esigenze di sviluppo del contesto;
c) la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni verso le questioni salienti riguardanti la gestione delle risorse naturali e ambientali della Valle Imagna, ma più in generale delle aree montane, anche mediante la predisposizione di strumenti di lettura e di interpretazione delle dinamiche socio-territoriali;
d) la raccolta di documentazione sulla natura e l’ambiente delle valli orobiche, attraverso la ricerca sulla storia, il folclore, l’apporto dell’artigianato e delle attività agricole, dell’arte, del paesaggio e del contesto rurale;
e) la documentazione fotografica dei molteplici aspetti naturalistici e ambientali della valle e delle comunità locali, diretta alla rilevazione e comprensione delle dinamiche evolutive, in relazione al contesto più generale delle valli alpine e delle aree rurali nazionali ed europee;
f) la promozione di percorsi didattici per la conoscenza e la valorizzazione della natura e dell’ambiente delle valli alpine;
g) la promozione di iniziative volte al censimento, alla valorizzazione e alla conservazione dei beni dell'architettura edilizia tradizionale, dei manufatti rurali e dei beni naturalistici di pregio, quali espressioni caratteristiche del paesaggio culturale della valle;
h) la promozione di manifestazioni pubbliche culturali, in collaborazione con altri Enti e/o Associazioni, volte alla sensibilizzazione del contesto per la tutela dell’ambiente naturale e antropico della valle;
i) la raccolta della parlata dialéttale, della toponomastica, delle leggende,… e di tutte quelle manifestazioni culturali che attengono al contesto ambientale locale;
l) la promozione di attività di ricerca, la pubblicazione e la distribuzione di libri, audiovisivi, documenti vari, unità didattiche,… finalizzati a rendere percepibili i caratteri naturalistici e ambientali del territorio;
m) la formazione e la gestione di un centro di documentazione ambientale dell'antica civiltà contadina della montagna, che conservi e mostri i più significativi aspetti della vita del passato attraverso l’uso del suolo, evidenziando, secondo una visione dinamica di interpretazione della realtà, i più importanti processi di trasformazione socio-economica del mondo rurale;
n) l’allestimento di una biblioteca di cultura ambientale, con riferimento agli aspetti di gestione della montagna e ai valori etnografici;
o) la realizzazione di quaderni di cultura, legislazione e pratica ambientale delle aree montane;
p) la promozione di scambi culturali e l'elaborazione di progetti comuni con altri gruppi istituzionali e sociali operanti nel contesto nazionale ed europeo degli ambienti rurali e della montagna;
q) l'elaborazione di percorsi educativi concreti, concertati direttamente con le istituzioni scolastiche locali, volti alla percezione della realtà di appartenenza, sviluppando la metodologia della ricerca nell’ambito naturalistico e ambientale, anche attraverso lo studio della storia, dell’antropologia, della geografia, delle scienze umane in generale;
r) l'offerta di spazi e momenti di incontro e confronto (per e dibattiti, conferenze, seminari, convegni, studi di settore, progetti, azioni promozionali, ecc.) rivolti alle persone e alle agenzie sociali, economiche e istituzionali deputate alle sviluppo complessivo del territorio, nonché alla ricerca scientifica e universitaria;
s) la collaborazione stabile con altri enti, associazioni, istituzioni, ecc, che operano nell’ambito dello studio e della difesa dei sistemi eco-ambientali delle Alpi, con riferimento alla cultura, all’economia e all’amministrazione della montagna, o comunque per la promozione di iniziative connesse con gli scopi statutari;
t) l’integrazione funzionale con il sistema di documentazione etnografica e di cultura tradizionale del mondo popolare promossi dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Bergamo o da altri Enti e Istituzioni;
u) di sostenere, al fianco delle istituzioni locali, interventi e azioni di educazione ambientale e di animazione culturale nell'ambito della socialità, dell'economia e dell'amministrazione del territorio.
Il Centro studi potrà svolgere qualsiasi attività idonea allo sviluppo, alla tutela e alla valorizzazione del sistema ambientale della valle, connessa ed affine agli obiettivi perseguiti, nonché compiere tutte le operazioni necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali, ancorché indi rettamente attinenti ai medesimi.
Gli scopi del Centro Studi possono essere raggiunti anche mediante la formalizzazione di accordi di programma e convenzione con le agenzie sociali e gli organismi di rappresen-tanza istituzionali operanti sul territorio della Valle Imagna o al suo esterno”.
Dei Soci
art. 3
Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire al Centro Studi tutti i cittadini che si riconoscono nella finalità associative, ancorché non residenti sul territorio della Valle Imagna. Possono essere soci anche gli enti pubblici, le persone giuridiche, le associazioni e le organizzazioni del volontariato sociale.
I soci si dividono in quattro categorie:
a) fondatori: soci che hanno contribuito a porre le premesse o che contribuiscono a consolidare i principi stabili del Centro Studi. A maggioranza dei voti dei soci presenti in Assemblea e su proposta motivata del Consiglio Direttivo, in qualsiasi momento possono essere cooptati, quali soci fondatori, persone ed enti che si sono distinti nelle attività connesse agli scopi statutari dell'Associazione;
b) onorari: eminenti personalità della cultura e della scienza, dell'arte e del lavoro, che abbiano bene meritato nei confronti della Valle Imagna e degli scopi associativi del Centro Studi. La loro nomina avviene, su proposta del Consiglio Direttivo, per deliberazione assembleare. La loro nomina è a vita.
c) sostenitori: soci che versano una quota sociale almeno doppia rispetto a quella fissata per i soci effettivi;
d) effettivi: soci che versano la quota sociale entro i riferimento.
Tutti i soci sono tenuti ad osservare lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali e a collaborare al buon andamento del Centro Studi, in forma gratuita e con il solo rimborso delle spese vive. I soci hanno diritto di consultare gli atti e i registri dell’Associazione previa richiesta agli organi dell’Associazione.
art. 4
L'iscrizione al Centro Studi vale per un anno e si intende tacitamente rinnovata una o più volte per ugual periodo.
art. 5
La qualità di socio si perde:
a) per dimissioni;
b) per espulsione, deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo;
c) per morosità superiore ai dodici mesi nel pagamento della quota sociale annuale;
d) per morte;
e) per recesso del socio, senza oneri.
L'espulsione, allorquando deliberata dall'Assemblea, viene comunicata dal Presidente a quel socio che sia incorso in grave contrasto con i principi e le finalità del presente statuto, che non abbia rispettato i deliberati degli organi sociali o per atti e fatti che ledono l'onorabilità o il prestigio del Centro Studi.
Contro il provvedimento di espulsione è ammesso ricorso, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione a mezzo di lettera raccomandata, al Collegio dei probiviri, che decide in via definitiva in merito.
Ogni pretesa sul fondo sociale, comunque costituito, resta esclusa in ogni caso di perdita della qualità di socio.
Degli organi sociali
art. 6
Sono organi del Centro Studi:
- l’Assemblea dei soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Collegio dei Probiviri;
- il Collegio dei Revisori dei Conti
L’Assemblea dei Soci
art. 7
L’Assemblea dei Soci è organo sovrano del Centro Studi. L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, in data e luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo, purché in Italia. L’Assemblea è inoltre convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo quando è motivatamente richiesta da almeno un terzo degli associati.
L'Assemblea straordinaria è convocata con deliberazione del Consiglio Direttivo di propria iniziativa, oppure su richiesta di almeno un quinto dei soci, o anche su richiesta dell’organo di controllo.
Possono partecipare all'Assemblea tutti i soci in regola con il versamento delle quote sociali. E' ammessa la delega del socio ad un altro socio. Un socio non può avere più di tre deleghe.
L’avviso di convocazione dell'Assemblea, contenente l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione, deve essere comunicato ai soci almeno quindici giorni prima della data dell'Assemblea, mediante avviso pubblico, o con comunicazione postale o telematica indirizzata ai soci o con affissione nella sede sociale.
art. 8
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento diretto o per delega di almeno un terzo dei soci; in seconda convocazione con qualsiasi numero di presenti.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con l’intervento diretto o per delega di almeno la metà dei soci in prima convocazione e di almeno un quinto in seconda convocazione.
art. 9
L’Assemblea ordinaria:
a) elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori dei Conti;
b) stabilisce l’ammontare delle quote sociali annue;
c) conferisce la qualità di socio fondatore e onorario;
d) decreta l’espulsione del socio;
e) approva i bilanci consuntivi, il programma dell’anno sociale e il bilancio preventivo;
f) determina le direttive generali per l’attività del Centro Studi;
g) approva, su proposta del Consiglio Direttivo, la costituzione, in seno al Centro Studi, di sezioni operative, per l’articolazione delle attività e il loro eventuale regolamento.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti e per alzata di mano, a meno che un quinto dei soci presenti richieda il voto segreto. L’elezione alle cariche sociali si effettua per scheda segreta.
art. 10
L’Assemblea viene convocata in forma straordinaria ogni qualvolta si intenda acquisire il parere dei soci in ordine a particolari situazioni, per l’esame di argomenti di particolare interesse per il Centro Studi, per la variazione dello Statuto e per lo scioglimento del Centro Studi.
Per la variazione dello Statuto, in deroga a quanto disposto dalle norme dell’articolo 21 del Codice Civile, vale quanto disposto dall’articolo 8 ultimo comma del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo
art. 11
Il Consiglio Direttivo è composto da sette a undici membri, determinati dall’Assemblea che li nomina; nomina nel suo seno, con votazioni separate, il Presidente del Centro Studi, il Vicepresidente e il Tesoriere. Nomina pure un Segretario, che può essere scelto fra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo. In questo caso il Segretario non ha diritto di voto, pur partecipando alle riunioni del Consiglio.
Le nomine avvengono a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio. Non raggiungendosi alla pri-ma votazione tale maggioranza, le nomine avvengono in seconda votazione a maggioranza semplice.
Il primo consiglio direttivo provvisorio viene nominato nell'atto costitutivo e dura in carica eccezionalmente per il termine massimo di un anno e decade con la nomina del Consiglio direttivo da parte della prima assemblea dei soci, da convocarsi entro tre mesi dalla data dell'atto costitutivo a cura del presidente o del consiglio direttivo provvisorio.
art. 12
Sono competenze del Consiglio Direttivo:
a) predisporre il bilancio e i programmi operativi, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
b) attuale le decisioni dell'Assemblea;
c) provvedere al coordinamento delle attività del Centro Studi;
d) provvedere alla ordinata attuazione degli scopi sociali
e) proporre all’Assemblea i nominativi dei Soci fondatori e onorari;
f) proporre all’Assemblea ordinaria la costituzione di Sezioni specifiche per i settori operativi e nominare i relativi componenti, ivi compreso il Presidente;
g) proporre all’Assemblea l’ammontare delle quote sociali annuali;
h) convocare l’Assemblea ordinaria e straordinaria, fissandone l’ordine del giorno;
i) compiere ogni altro atto di amministrazione ordinaria e straordinaria che non sia di specifica competenza di altri organi sociali.
Il Presidente
art. 13
Il presidente è il rappresentante legale del Centro Studi e lo impegna sia verso i soci, sia verso ogni altro Ente od Associazione o Autorità; cura e vigila sull’applicazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; presiede l'Assemblea ordinaria e straordinaria e il Consiglio Direttivo; convoca il Consiglio Direttivo di proria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei membri dello stesso.
Il Vicepresidente sostituisce con identici poteri il Presidente in caso di assenza o di impedimento, e in quelle mansioni per le quali venga appositamente delegato dal Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri
art. 14
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea.
Il collegio elegge nel suo seno un Presidente nella sua prima riunione.
Il Collegio delibera sui ricorsi presentati dal socio espulso e si pronuncia in merito in via definitiva, sentito il socio stesso e il Consiglio Direttivo; delibera altresì su ogni controversia che sorga tra gli organi sociali o tra questi e i soci e si pronuncia su di essa, in via definitiva.
Il Collegio dei Revisori dei Conti
art. 15
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri, eletti dall’Assemblea.
Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente nella sua prima riunione.
Il Collegio verifica periodicamente la regolare tenuta della contabilità, nonché la concordanza fra il saldo contabile e il fondo di cassa; presenta all’Assemblea una relazione sul bilancio consuntivo; convoca l’Assemblea straordinaria in caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, come pure in presenza di gravi e documentate irregolarità contabili riscontrate.
I Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, nell’ordine del giorno delle quali figurino argomenti contabili o amministrativi, senza diritto di voto.
Del patrimonio sociale, delle entrate e delle spese
art. 16
Il patrimonio sociale è formato:
- dai beni mobili e immobili e dai valori e beni ricevuti per acquisti, lasciti, donazioni, o comunque pervenuti al Centro Studi;
- dalle somme accantonate per qualsiasi scopo, fino a che non siano erogate;
- dai valori o beni derivanti dall'esercizio di eventuali attività commerciali, esclusivamente finalizzate al finanziamento delle iniziative sociali connesse agli scopi statutari.
art. 17
Costituiscono entrate del Centro Studi:
- l'ammontare delle quote sociali;
- gli interessi su di esse e le altre rendite patrimoniali;
- le somme incassate dal Centro Studi per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo.
art. 18
L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.
Norme di carattere generale
art. 20
Le cariche sociali sono gratuite. Sono ammessi i rimborsi di spese vive sostenute per il Centro Studi. I titolari uscenti di tutte le cariche possono essere rieletti. Tutte le cariche hanno durata quadriennale.
art. 21
In caso di scioglimento del Centro Studi, deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, l'eventuale patrimonio sarà devoluto a Enti culturali similari, o alla Comunità Montana, e comunque a scopi di pubblica utilità e di animazione culturale, con espressa esclusione della ridistribuzione tra i soci.
art. 22
Per quanto non previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle norme contenute nel Capo I e II, Titolo II del primo libro del Codice Civile.
Norme transitorie
[omissis]

